Ciccio Graziani sul soccer, l’MLS, il futuro di Totti e Ranieri


Non molti sono a conoscenza del fatto che il mitico Ciccio Graziani, ex attaccante della Roma, del Torino e della nazionale italiana è da qualche tempo il direttore delle Players Development Academy (PDA) della AS Roma. Il suo lavoro, sostanzialmente, è quello di seguire i giovani calciatori che lui e il suo staff hanno inserito nelle varie scuole calcio di proprietà della AS Roma in giro per il mondo. Graziani è perennemente in viaggio tra Stati Uniti, Sud Africa, Dubai e Camerun per preparare psicologicamente, tecnicamente e tatticamente i ragazzini delle varie Academy. A lui spetta anche il compito di selezionare quelli che possono avere un futuro da calciatori professionisti in Europa: i migliori prodotti del vivaio internazionale giallorosso vengono messi sotto contratto e portati nelle giovanili della Roma.

Per ovvi motivi, una delle Academy più importanti del club è quella degli Stati Uniti, dove Ciccio Graziani ha passato un intero mese a stretto contatto con i giovani calciatori. Il campus si trova a Zarepath, nel New Jersey, dove decine di under 15 si allenano quotidianamente per dimostrare ai selezionatori e allo stesso Graziani di poter diventare stelle del calcio internazionale. Al termine di un training, l’ex attaccante azzurro è stato intercettato da Glenn Crooks di Empireofsoccer.com, al quale ha rilasciato una interessante intervista. Questa è la trascrizione.

Come descriveresti la tua posizione nella AS Roma?

Ho la responsabilità delle Academy in giro per il mondo. Il progetto per me è molto, molto importante. Il presidente Pallotta mi dice continuamente di trovargli il nuovo Bradley. Negli USA è possibile trovare un nuovo Bradley, mentre è molto molto più difficile trovare un nuovo Totti. Ma con questo progetto è possibile far crescere calciatori abbastanza forti da poter giocare in Italia.

Ci sono rumors che vorrebbero Totti ai New York Cosmos o al Miami FC di Nesta e Maldini per concludere la carriera.

No, no, non penso proprio. Se Totti dice a Mr Pallotta che vorrebbe giocare un’altra stagione a Roma, penso che Mr Pallotta risponda di sì. E poi Francesco rimarrà nel club anche dopo l’addio al calcio. È molto importante per la Roma. Continuerà a giocare con la Roma oppure si ritirerà.

Pensi che Totti abbia la giusta fama negli States?

Assolutamente sì! C’era un gruppo di ragazzini che si allenava l’altra sera e quando gli ho chiesto chi fosse il loro calciatore preferito mi hanno tutti risposto Totti.

Come funziona l’allenamento con i ragazzi e le ragazze dell’Academy del New Jersey?

Siamo stati un mese con le varie squadre qui negli USA. La fase veramente importante è quella tra i 12 e i 14 anni, è il momento migliore per lo sviluppo del calciatore. Ci alleniamo ogni giorno, 40 minuti di tattica e 25 di tecnica individuale. Ho notato immediatamente quanto si sia alzato il livello qualitativo. I giocatori americani sono molto forti fisicamente ma devono imparare a fare attenzione a come si copre lo spazio in campo.

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Cosa devono migliorare i giovani calciatori dell’Academy statunitense?

Quando li faccio giocare 8 contro 8 vedo che giocano sempre con tre, quattro, cinque tocchi. NO! Noi europei giochiamo con uno, due, massimo tre tocchi. Uno-due, uno-due-tre, uno-due. Il ritmo è ciò che gli manca. Giocare la palla e poi subito muoversi, giocare e muoversi, sempre. Quattro o cinque tocchi, questo non è calcio per noi italiani. Troppe volte in questo campus (nel New Jersey, ndr) vedo giocatori che non si muovono correttamente senza palla. Poi quando si ha la palla bisogna essere rapidi, troppo spesso è ferma. Non va bene, deve essere sempre in movimento e il corpo deve essere rapido. Sapersi muovere è una tecnica individuale importante.

So che hai assistito al match tra New York Red Bulls e Orlando City SC.

Nella partita ho visto troppi errori nell’impostazione del gioco. Un altro problema è la tattica. Le squadre giocavano solo la palla indietro o la palla lanciata lunga avanti. Non utilizzavano lo spazio. Se hai la palla devi saper utilizzare ogni centimetro del campo. Non farlo è un grosso problema, dal mio punto di vista. Comunque lo stadio è bellissimo (la Red Bull Arena, ndr), ho fatto anche una foto.

Hai l’occasione di osservare spesso Luciano Spalletti all’opera. Ci puoi dire qualcosa riguardo i suoi metodi?

Questo è proprio ciò che intendevo prima. Non penso che gli allenatori in MLS si occupino abbastanza della tattica. Ogni giorno in allenamento, ogni giorno, Spalletti fa 50 minuti di lavoro sulla tattica: 25 minuti sul possesso palla e 25 minuti sulla difesa senza palla. Perché solo così, quando giocherai la partita, non avrai alcun problema.

Hai giocato per tanti anni nel Torino ma se giocassi ancora oggi non potresti che essere acquistato da un grande club. Ora i grandi club comprano tutti i calciatori che vogliono.

Sono stato otto anni al Toro e tanti club come la Juventus, il Milan e l’Inter hanno parlato con il presidente chiedendogli di vendermi. Lui ha sempre detto di no, che era impossibile. All’epoca i soldi non erano così importanti, ma soprattutto il mio cuore era legato a quella squadra.

Graziani ai tempi del Torino
Graziani ai tempi del Torino

Però il Leicester quest’anno ha sconfitto le grandi d’Inghilterra.

Quella del Leicester è una storia meravigliosa grazie a Claudio. Lui è una bravissima persona, professionale e intelligente. Per il calcio italiano è fantastico ciò che ha ottenuto. Grandissimo Claudio.

Pensi che Ranieri possa diventare il prossimo allenatore della nazionale italiana?

Oh no, lui mi ha detto “mai più con le nazionali” dopo l’esperienza con la Grecia. Mi ha detto che dopo aver vinto il campionato potrebbe andarsene dal Leicester. Il suo futuro potrebbe, per assurdo, essere molto difficile lì. Cosa potranno fare il prossimo anno? Finire 5°, 6° o 7°? Quando vinci, quello è il miglior momento per andarsene. Per me il Leicester potrebbe avere un grosso problema d’ora in poi.

Chi è il miglior allenatore italiano per la nazionale azzurra?

Fabio Capello. Lui è l’uomo giusto. Ha 71 anni e grande esperienza. Ha personalità, carattere, e conosce bene il calcio.