MLS: la lettera di scuse del presidente ai tifosi


In Italia i presidenti delle società di calcio sono spesso visti come personaggi inarrivabili, inattaccabili ed estranei alle faccende dei tifosi. Non importa se tra presidenti e tifosi ci sia odio o amore, perché nella maggior parte dei casi non c’è proprio nessun rapporto concreto. I presidenti sono presidenti e i tifosi sono tifosi. Quando si sente parlare di presidente-tifoso, quasi sempre c’è di mezzo qualcuno che sta facendo della propaganda da quattro soldi.

Da questo punto di vista, l’MLS può insegnare molto alla Serie A. Perché nel Nord America, in tutti gli sport, il rispetto nei confronti dei tifosi è sacro: loro viaggiano per seguire la squadra, pagano il biglietto, applaudono anche quando si perde ed esultano quando si vince, quindi sono le loro opinioni quelle che contano. Non come in Italia, dove ci sono presidenti dispotici che vedono il club come un oggetto di loro proprietà e sul quale possono fare tutto ciò che gli pare. Negli USA e in Canada il pensiero comune è che i calciatori passano, gli allenatori passano e anche i presidenti passano, mentre i tifosi restano. Per questo meritano rispetto, perché senza tifosi il calcio non esisterebbe. Senza presidenti, il calcio continuerebbe a vivere.

L’ennesima dimostrazione di quanto il calcio sia inteso in maniera differente oltreoceano è arrivata oggi, quando il presidente di Sporting Kansas City ha scritto una appassionata lettera ai tifosi. Il club è campione in carica della US Open Cup e lo scorso anno si è anche qualificato ai playoff; nel 2016 ha iniziato benissimo, per poi subire una netta flessione che ha relegato la squadra in 7° posizione. Niente di eccessivamente preoccupante (sono pur sempre a 3 punti dai playoff), ma per il presidente Robb Heineman il senso di colpa nei confronti dei tifosi era già troppo grande. Così gli è sembrato giusto scrivergli in prima persona, lasciando anche un indirizzo email per ricevere suggerimenti o considerazioni. Qualcosa che alle nostre latitudini, dove i presidenti arrivano anche a insultarli, i tifosi, è pura utopia.

Robb Heineman con la MLS Cup vinta da Sporting Kansas City nel 2013
Robb Heineman con la MLS Cup vinta da Sporting Kansas City nel 2013

Di seguito la traduzione del messaggio di Robb Heineman ai tifosi:

Non stiamo andando bene ora, ma non voglio dirvi qualcosa che sapete già!

Il nostro club ha due obbiettivi: vincere trofei e regalare ai tifosi la miglior esperienza sportiva possibile. Vincere trofei, sinceramente, non è qualcosa che riguarda solo il campo. È qualcosa che riguarda ogni singolo aspetto del club. Avete la mia parola che faremo qualsiasi cosa per migliorare la squadra, sia sul campo che sul mercato che in ogni altro aspetto. Ovviamente ci sono stati centinaia di tweet riguardo Kei (Kamara, ndr), ma concretamente quella non è mai stato un’opzione percorribile per noi. È una stagione lunga… lo sappiamo tutti… ma sappiamo anche che questi momenti sono frustranti e inaccettabili. Speriamo che voi crediate nella nostra voglia di vincere e creare momenti indimenticabili proprio come lo desiderate voi e, per favore, credeteci quando vi dico che sappiamo bene quanto sia importante tornare a ottenere risultati quanto prima.

Quindi, per favore, aiutateci a riprenderci; non perché lo meritiamo, ma perché ne abbiamo bisogno. I tre match casalinghi che abbiamo di fronte sono importantissimi per il resto della stagione. Dobbiamo ottenere dei risultati da queste tre partite e giocare di fronte ai migliori fan dell’MLS ci aiuta tremendamente. Il segno distintivo del nostro club, da sempre, è che cambiamo le cose INSIEME e le cambiamo in un modo che nessuno riesce a replicare fuori da Kansas City. Abbiamo bisogno che voi ci crediate, che crediate in noi e nelle nostre possibilità di riprenderci.

Grazie per tutto ciò che fate per noi.

Robb Heineman.

PS: se avete domande, richieste o volete semplicemente sfogarvi: rheineman@sportingkc.com