10 previsioni sul 2017 in MLS

1. Atlanta United arriverà almeno in semifinale della Eastern Conference.

Una squadra giovane ma ben assemblata, guidata da un tecnico esperto e ben coperta in ogni reparto. Atlanta United ha tutte le carte in regola per giocare la miglior stagione di sempre di una debuttante. Considerando che milita nella Eastern Conference, più facile della lega a West, le possibilità di qualificarsi ai playoff all’esordio sono concrete. Ma io credo che possa spingersi anche più lontano, perché i Red Bulls si sono indeboliti, Columbus non ha panchina, Montreal ha una rosa vecchia e quasi tutte le altre big a East sono piene di incognite. Confido nel progetto di Martino e nelle qualità di un gruppo giovane e costituito da calciatori che sarebbero pronti anche per campionati più competitivi. Atlanta United è pronta per l’MLS; l’MLS è pronta per Atlanta United?

2. Matteo Mancosu in doppia cifra

Senza Drogba e senza alcun attaccante in grado di contendergli il posto da titolare, Marco Mancosu sarà il riferimento offensivo di Montreal. Anche se il club canadese andrà incontro a molte difficoltà nel 2017, il sardo potrà contare sulle continue occasioni da goal create da Piatti per riprendere il discorso iniziato lo scorso anno. Segnerà più di 10 reti, ma quasi certamente meno di 20.

3. New York City FC peggior difesa e/o miglior attacco.

Nel 2015 NYCFC si è presentata all’MLS con una squadra ricca di qualità in avanti ma traballante dietro. Nel 2016 è stato rafforzato l’attacco e la difesa ha perso i due ottimi prospetti del Manchester City Angelino e Facey. Nel 2017, la squadra di New York si presenta con un attacco ancora più forte grazie all’arrivo di Maxi Moralez e Sean Okoli (MVP in carica della USL) e una difesa priva di Andoni Iraola. La forbice tra attacco e difesa è sempre più ampia nel team di Patrick Vieira, che probabilmente non avrà alcun problema ad andare a segno (con Pirlo, Moralez, Harrison e Villa è difficile non riuscirci) ma al tempo stesso farà moltissima fatica a mantenere la porta inviolata. Se l’anno scorso è stata la squadra con più reti segnate e la quarta peggior difesa del campionato, quest’anno, visto il potenziale offensivo ampliato che toglie uomini alla fase di copertura, potrebbe segnare e subire ancora di più.

4. Sebastian Giovinco MVP

Diciamoci la verità: se Giovinco non si fosse infortunato l’anno scorso, David Villa non avrebbe vinto il titolo di MVP. L’attaccante italiano è stato devastante nelle prime due stagioni in MLS e non c’è nulla che faccia pensare a qualcosa di diverso nella prossima. Anche perché dopo aver rifiutato la Cina, Seba sarà ancora più motivato a fare bene per dimostrare di meritare quel rinnovo che lo renderebbe il calciatore più pagato nella storia della Major League Soccer. Aspettiamoci numeri e goal incredibili, il 2017 è nuovamente l’anno della Formica Atomica.

5. Minnesota United ultima a West

Minnesota United si presenta con una delle rose più deboli nella storia dell’MLS. Lo dico senza indugi, perché i Loons hanno una rosa competitiva per la NASL, non certo per l’MLS. Tralasciando qualche giocatore interessante, il gruppo è formato da giovani sconosciuti, calciatori a fine carriera e promesse mancate del soccer. In panchina, poi, siede quell’Adrian Heath che non è riuscito a combinare niente con una squadra ricca di qualità come Orlando City SC. A Minnesota serve un miracolo anche solo per non sfigurare.

6. Nemanja Nikolić nella top 3 del Golden Boot

Ci sono stati tanti acquisti interessanti quest’anno, e tra i migliori va inserito di diritto Nemanja Nikolić. L’attaccante ungherese ha esperienza in Champions League e in Europa League, e ha già dimostrato di essere una macchina da goal in un campionato sullo stesso livello dell’MLS come quello polacco. In MLS, dove c’è più qualità ma meno organizzazione tattica rispetto all’Ekstraklasa, può tranquillamente segnare più di 15 reti nella sua stagione d’esordio. Molto dipenderà da come giocherà Chicago, ma se (come credo) Paunovic trasmetterà il giusto approccio ai suoi, l’attaccante ungherese potrebbe anche realizzare più di 20 reti.

7. Diego Valeri e Sebastian Blanco show, Portland campione a West

I Portland hanno una rosa di altissimo livello, ma saranno soprattutto i due trequartisti Valeri e Blanco a brillare. Entrambi argentini, entrambi bravissimi nella costruzione del gioco, entrambi potenzialmente adatti a campionati molto più difficili, se troveranno il feeling giusto saranno l’incubo per qualunque difesa. Se FC Dallas e i New York Red Bulls hanno mostrato il calcio più bello negli ultimi anni, sono certo che quest’anno sarà Portland a regalare spettacolo. E penso che ci siano buone possibilità che i Timbers vincano la Western Conference (Caleb Porter permettendo).

8. Miguel Almiron realizzerà più di 10 reti e più di 10 assist

Almiron è un calciatore dotato di una tecnica nettamente superiore alla media in MLS, e sa essere letale soprattutto quando ha spazi larghi per attaccare. In Nord America si troverà di fronte ampie praterie dove potrà mettersi in mostra con quelle falcate che hanno spinto qualcuno a ribattezzarlo il “Di Maria paraguaiano”. Prevedo un stagione importante per lui, probabilmente da Newcomer of the Year. Con la sua capacità di inserimento andrà in doppia cifra (è anche il rigorista), ma in preseason ha anche dimostrato di avere un ottima intesa con Villalba e Martinez, quindi non mancheranno gli assist. In ogni caso, sarà uno dei calciatori più determinanti.

9. Record negativo di punti per i LA Galaxy

Questa stagione sarà molto difficile per il club più titolato dell’MLS. Senza Donovan, Keane, Gerrard e Arena, sarà complesso per la squadra trovare punti di riferimento. Ma se dico che i Galaxy faranno meno di 51 punti (il minimo storico da quando ci sono più di 15 squadre in MLS) è perché la rosa, con 24 elementi, è troppo piccola. Non ci sono assolutamente ricambi, soprattutto in difesa. La dirigenza ha lasciato andare via con troppa leggerezza i difensori Leonardo e A.J. Delagarza e si ritrova oggi con l’ottimo Van Damme affiancato da un centrale come Steres che a 26 anni non ha mai ancora dimostrato niente. Le riserve sono l’incerto Romney e il prodotto dell’Academy Arellano. Sulle fasce non va meglio: a parte Ashley Cole (che ha 37 anni) e Robbie Rogers, l’unico altro terzino è Bradley Diallo, anche lui arrivato dall’Academy. E se è vero che in attacco c’è tanta qualità con Dos Santos e Alessandrini, è altrettanto vero che non c’è nemmeno un centravanti degno di questo nome: Zardes e Villareal sono esterni, Jamieson IV, McBean e Lassiter semplicemente non sono all’altezza. Oltretutto affidare questa squadra poco equilibrata a un manager che non ha mai gestito una situazione del genere è stata una scelta discutibile. LA dovrà lottare duramente per i playoff e in caso di infortuni agli uomini chiave (vedi Dos Santos, Jones o Van Damme) potrebbe anche non raggiungere la post-season.

10. Mario Balotelli in MLS

Alla fine di questa stagione Mario Balotelli potrebbe lasciare il Nizza. L’ennesimo addio della sua carriera, l’ennesima occasione sprecata. Anche se non ha molto mercato in MLS, dove le teste calde non piacciono, Raiola potrebbe trovare il modo di piazzarlo in Nord America, perché l’ex attaccante della nazionale italiana si è fatto terra bruciata praticamente ovunque. In MLS potrebbe fare bene, perché ha i colpi da campione e una fisicità necessaria per il suo ruolo. Ma il discorso è un altro: tanti calciatori sono rimasti impressionati dall’esposizione mediatica internazionale di cui ha goduto Giovinco facendo il fenomeno in MLS, e sono certo che a un personaggio come Mario Balotelli piacerebbe prendersi la scena negli Stati Uniti, dove spaccherebbe il pubblico tra fans e haters. Andando oltre ai giudizi personali e tecnici, il suo arrivo sarebbe anche un bene per la Major League Soccer: dove va, fa parlare di sè e accende i riflettori sulla realtà che lo circonda. Dopo i servizi di Sportmediaset sui suoi locali preferiti a Nizza, prepariamoci alle interviste al pizzaiolo italoamericano del suo locale preferito nel New Jersey (perché sì: giocherà nei New York Red Bulls).