La guida completa alla stagione 2017 della Major League Soccer

La stagione 2017 della Major League Soccer inizia nella notte tra il 3 e il 4 marzo con 22 squadre al via. Rispetto all’anno scorso ci sono due new entry: Minnesota United a West e Atlanta United a East. Se la prima è una realtà simile a quanto già visto in passato, Atlanta potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova era per il campionato di calcio nordamericano. Il club ha infatti seguito fin da subito una filosofia mai vista prima a queste latitudini, tanto nel rapporto con i tifosi e i media, quanto (soprattutto) nella costruzione della squadra. Per loro niente superstar a fine carriera ma tanti giovani sudamericani agli ordini di un allenatore di fama mondiale come Gerardo “El Tata” Martino. Una strategia che, se risulterà vincente, potrebbe spingere tutta la lega a muoversi in una nuova direzione.

Questo processo, in realtà, è già iniziato due anni fa con l’arrivo di Sebastian Giovinco: a inizio stagione molti tifosi e quasi tutti i general manager ridevano dell’investimento di 7.1 milioni di Toronto FC per portare l’attaccante italiano in Canada; al termine della stessa stagione, tutti si chiedevano come fosse stato possibile investire decine di milioni di dollari per così tanti anni in calciatori demotivati e talmente in là con gli anni da non poter garantire neanche un accenno di quel lungo periodo fondamentale per la crescita di un movimento calcistico.

La stagione di Atlanta United potrebbe essere determinante per l’intera Major League Soccer

Seguendo la strategia vincente di Toronto FC (che oltre alla Formica Atomica ha ingaggiato altri due Designated Player under-30, Jozy Altidore e Michael Bradley), l’ultima sessione di calciomercato ha visto gli altri club dell’MLS cercare colpi a sorpresa e meno rumorosi. C’è un dato che parla chiaro: degli ultimi 50 giocatori ingaggiati in MLS dall’estero, meno di 10 hanno più di 30 anni. Ora i club puntano sui giovani e su quei calciatori che per un motivo o per un altro non hanno mantenuto le aspettative in Europa. Cercano, in altre parole, il nuovo Sebastian Giovinco.

La domanda che molti si pongono è quindi se ci sia qualcuno in grado di distruggere il campionato come ha fatto la Formica Atomica negli ultimi due anni, ma non è questo l’unico interrogativo a poche ore dall’inizio della nuova stagione. I Seattle Sounders campioni in carica riusciranno a ripetersi? Toronto FC troverà le motivazioni per riprovarci dopo la finale persa? È finalmente arrivato il momento del riscatto per i Chicago Fire, guidata dal promettente Paunovic? Come si comporteranno le due debuttanti? Come affronteranno la stagione i LA Galaxy orfani di Robbie Keane, Landon Donovan, Steven Gerrard e Bruce Arena?

Le domande sono tante, e molte risposte le darà solo il campo. Ma alcune conclusioni si possono già trarre analizzando nel dettaglio le rose e l’operato delle società sull’ultima sessione di mercato.

Guida alla stagione 2017 della Major League Soccer

Eastern Conference

Atlanta United

Probabilmente nessuna nuova franchigia era mai riuscita ad arrivare all’esordio con una squadra competitiva come quella di Atlanta United. Due anni fa NYCFC e Orlando City SC avevano stelle come Kakà e Villa ma rose complessivamente poco competitive, mentre Atlanta non ha nomi di fama internazionale ma in compenso ha tutto il resto. A partire da un allenatore di grande esperienza come Gerardo “El Tata” Martino, ex tecnico del Barcellona e ct della nazionale argentina. Gran parte del merito del calciomercato scoppiettante del club della Georgia è suo: fin dall’inizio ha detto no ai campioni, preferendo una truppa di giovani sudamericani dalle ottime prospettive. Calciatori come Héctor Villalba, Yamil Asad, Josef Martinez, Leandro Pirez e soprattutto Miguel Almiron (strappato ai club europei con un’offerta record per l’MLS) potrebbero fare benissimo anche in Europa. E invece sono in MLS, poco poco più che ventenni, pronti a lasciare il segno. Ma Atlanta non si presenta solo con giovani terribili: in rosa troviamo l’ex Atalanta Carlos Carmona, il centravanti Kenwyne Jones, i veterani dell’MLS Michael Parkhurst, Jeff Larentowicz e Tyrone Mears, e da giugno Brad Guzan a difendere i pali. Se pensiamo che a questi vanno aggiunte riserve di buon livello come l’ex FC Dallas Zach Loyd i giovanissimi Carleton e Vazquez (da tempo nel giro delle nazionali USA giovanili), è facile rendersi conto che Tata Martino si presenterà in MLS con un’armata in grado di comportarsi bene fin da subito. Con questa qualità, i playoff sono alla portata. E forse anche qualcosa di più.

Voto mercato: 8
Voto rosa: 8
Giocatori chiave: Almiron, Villalba, J. Martinez

Probabile formazione:

Chicago Fire

Dopo una prima annata disastrosa, Veljko Paunovic ha costruito una rosa compatibile con la sua idea di calcio. Se è vero che non è riuscito a convincere Bastian Schweinsteiger a trasferirsi a Chicago (nonostante diversi incontri avvenuti a Manchester), il tecnico serbo può oggi contare su due centrocampisti di altissima qualità per l’MLS come l’ex LA Galaxy Juninho e l’ex capitano dei Red Bulls Dax McCarthy. Il brasiliano e lo statunitense hanno esperienza e capacità di creare gioco come pochi altri e costituiscono una coppia di mediani tra le migliori del campionato. Il colpaccio è stato però fatto in attacco con l’arrivo di Nemanja Nikolic, attaccante con esperienza in Champions League ed Europa League prelevato dal Legia Varsavia e potenzialmente devastante contro la difesa media dell’MLS. L’ungherese formerà un reperto d’attacco notevole, con il velocissimo David Accam e il prolifico Michael de Leeuw a supportarlo. Cosa manca, dunque, a Chicago? Un difensore obiettivamente forte e in grado di coordinare una difesa giovane e di belle speranze, ma forse non ancora competitiva a sufficienza. I playoff sono comunque alla portata.

Voto mercato: 7.5
Voto rosa: 7.5
Giocatori chiave: Accam, Nikolic, McCarty

Probabile formazione:

Columbus Crew

Dopo un 2016 disastroso, quest’anno i Crew si presentano al via con un Kei Kamara in meno e senza il capitano Michael Parkhurst in difesa (passato ad Atlanta). L’undici iniziale è comunque di buon livello, con Federico Higuain a creare gioco sulla trequarti per le ali Justin Meram e Ethan Finlay e per l’attaccante norvegese Ola Kamara (che però non è un centravanti da 4-2-3-1). In difesa è arrivato il Designated Player Jonathan Mensah, a centrocampo il mediano Mohammed Abu. Sono entrambi ghanesi come Harrison Afful, terzino della nazionale che in Nord America ha sempre fatto la differenza. Se l’undici iniziale è competitivo, ai Crew mancano quasi completamente i sostituti di livello. Ad esempio, oltre a Ola Kamara c’è il solo Adam Jahn a disposizione per il ruolo di centravanti. La scarsa ampiezza della rosa è un problema notevole per una squadra che senza Federico Higuain ha sempre dimostrato di essere completamente persa nella creazione del gioco. E il fratello di Gonzalo non è certamente immune alla noie fisiche a 32 anni di età. Sarà molto difficile per i Crew farsi strada quest’anno, soprattutto in caso di infortuni prolungati agli uomini chiave.

Voto mercato: 7
Voto rosa: 7
Giocatori chiave: Higuain, O. Kamara, Afful

Probabile formazione:

DC United

È sempre molto difficile inquadrare il DC United, perché ogni anno il club di Erick Thohir spende poco o nulla sul mercato (tutti gli investimenti sono sullo stadio di proprietà) ma riesce comunque a garantire una rosa di buon livello a mister Olsen. Il 2017 deve ripartire fondamentalmente dalla fine del 2016, quando il manager è riuscito a trovare un modulo in grado di valorizzare la velocità e la tecnica del suo attacco. Davanti la stella è il giovane Patrick Mullins, bocciato a New York City FC da Vieira ma subito letale a Washington. Sarà supportato dalla qualità delle ali Lloyd Sam, Lamar Neagle e Patrick Nyarko, che si contenderanno a turno il ruolo di esterni nel 4-2-3-1. Tutto il reparto offensivo sarà comunque guidato dal DP Luciano Acosta, 22enne ex promessa del Boca Juniors. Da lui ci si aspetta una grande stagione dopo un 2016 sicuramente positivo ma non esplosivo. La difesa resta solida con Bill Hamid tra i pali e il nazionale USA Steve Birnbaum in difesa, mentre a centrocampo manca sicuramente sostanza: di mediani veri e propri c’è il solo Marcelo Sarvas, ormai 35enne. Questo sarà il vero problema del DC United: trovare uomini che diano equilibrio tra i reparti. Anche se le risorse sono limitate, si poteva fare uno sforzo per ingaggiare un buon centrocampista difensivo. Avrebbe fatto la differenza.

Voto mercato: 6
Voto rosa: 7
Giocatori chiave: Acosta, Birnbaum, Mullins

Probabile formazione:

Montreal Impact

Gli Impact hanno mantenuto sostanzialmente la stessa identica rosa del 2016 ma l’età media del team del Québec è tra le più alte e le prospettive non sono rosee. I canadesi vengono da un’ottima stagione, ma le tante partite ad alta intensità avranno sicuramente un impatto sulle prestazioni di calciatori over 30 come i due italiani simbolo della squadra, Marco Donadel e Matteo Mancosu. Quest’anno, oltretutto, non ci sarà Didier Drogba, e nemmeno un sostituto: la dirigenza non ha acquistato praticamente nessuno sul mercato, lasciando a Biello il compito di gestire la stessa rosa (indebolita) dell’anno scorso. Il tecnico italo-canadese riproporrà quasi sicuramente il 4-3-3 con Ignacio Piatti e Dominic Oduro a supporto di Mancosu. Un tridente veloce ma pieno di incognite, soprattutto perché mancano sostituti importanti (qua e in tutti i reparti). Le uniche note positive sono due: la prima è che a giugno arriverà Blerim Džemaili dal Bologna, la seconda riguarda Ignacio Piatti, che ha resistito alla tentazione di tornare in patria. L’ex Lecce è un valore aggiunto come Sebastian Giovinco lo è per Toronto FC, ma l’impressione è che non basterà a ripetere un’ottima annata come la scorsa. Se poi dovesse concretizzarsi anche la cessione del promettente terzino Ambroise Oyongo (titolare in tutte le partite del Camerun in Coppa d’Africa), allora ci sarebbero tutti i presupposti per un fallimento.

Voto mercato: 3
Voto rosa: 6.5
Giocatori chiave: Piatti, Mancosu, Oyongo

Probabile formazione:

New England Revolution

Poter iniziare la stagione con Kei Kamara già integrato nei meccanismi della squadra è un grande vantaggio per i Revs. Il team di Jay Heaps ha tanta qualità in avanti, con il già citato centravanti sierraleonese, Juan Agudelo, Lee Nguyen (uno dei migliori trequartisti della lega) e il promettente Diego Fagundez. Mettiamoci pure Kelyn Rowe, autore di un grande 2016, ed è chiaro che in attacco non ci saranno problemi di alcun tipo. I Revs hanno anche una discreta linea difensiva (ottimo l’acquisto dell’ivoriano Benjamin Angoua dal Guingamp), ma come per il DC United mancano uomini in grado di tenere insieme i reparti. Sarà il misterioso Designated Player Xavier Kouassi ad assumersi questa responsabilità? L’ex Sion è arrivato lo scorso anno e non ha giocato neanche una partita a causa di un grave infortunio. Quest’anno è pronto per mettersi in luce e se dovesse rivelarsi un vero Designated Player anche in campo, New England potrà tornare ad avere ambizioni importanti.

Voto mercato: 6.5
Voto rosa: 7.5
Giocatori chiave: K.Kamara, Nguyen, Angoua

Probabile formazione (in realtà giocheranno con un 4-2-2-2 con Nguyen e Fagundez/Rowe a supporto di Agudelo e Kamara):

New York City FC

NYCFC ha chiuso la stagione 2016 con il miglior attacco dell’MLS (62 reti) e la quarta peggior difesa (57 reti). Cosa si aspettavano, dunque, i tifosi sul mercato? Un paio di buoni difensori, ovviamente. Invece è arrivato solo il portiere Sean Johnson (comunque un innesto importante e necessario), ma la difesa resta quella che l’anno scorso metteva i brividi ai tifosi e agli amanti di un calcio tatticamente organizzato. Le amichevoli prestagionali hanno dimostrato che ci sono ancora lacune spaventose nella retroguardia ed è piuttosto incredibile che Patrick Vieira non abbia spinto per ottenere qualche valido difensore. In compenso, sono arrivati quattro interessanti innesti tra centrocampo e attacco: l’MVP 2016 della USL Sean Okoli (che farà coppia con l’MVP 2016 dell’MLS David Villa), il centrocampista finlandese Alexander Ring, il 18enne nazionale venezuelano Yangel Herrera (girato in prestito dal Manchester City) e l’ex Atalanta Maxi Moralez (che ha firmato da DP). Colpi importanti per gli standard dell’MLS, ma va sottolineato che NYCFC, per quanto ricca di qualità, è una squadra veramente troppo sbilanciata, considerando anche che in mezzo al campo gioca il 38enne Andrea Pirlo. Quella che sta per iniziare si prospetta un’altra stagione ricca di goleade, realizzate e subite.

Voto mercato: 6.5
Voto rosa: 7.5
Giocatori chiave: Villa, Moralez, Harrison

Probabile formazione:

New York Red Bulls

La strategia dei NYRB nell’era post-Henry è sempre stata quella di fortificare il gruppo intorno ad alcuni uomini chiave di grande esperienza e carisma, aggregando costantemente in prima squadra un numero sempre crescente di giovani dell’Academy. In questo modo, sono riusciti a diventare una delle formazioni più organizzate e forti dell’MLS, come dimostrano i primi posti ottenuti nella Eastern Conference nelle ultime due stagioni. Ma quest’anno qualcosa si è rotto nell’equilibrio perfetto costruito in New Jersey, perché la dirigenza ha detto addio al direttore sportivo Ali Curtis e soprattutto ha lasciato partire l’uomo simbolo e capitano Dax McCarty (direzione Chicago), perdendo un mediano in grado di fare benissimo entrambe le fasi. Senza il leader storico, la stagione 2017 non si preannuncia entusiasmante come le due precedenti, anche perché la dirigenza non ha comprato quasi nessuno, limitandosi a mettere sotto contratto i giovani dell’Academy. La squadra resta di alta qualità, perché ci saranno Bradley Wright-Phillips e Sacha Kljestan. Quest’ultimo è il miglior calciatore dell’MLS a operare tra le linee e creare occasioni da goal (112 passaggi chiave nel 2016, nessuno meglio di lui), ma l’indiscutibile valore dell’ex Anderlecht non basta: i Red Bulls hanno mostrato qualche limite lo scorso anno, e nulla è stato fatto per colmare le lacune. Senza McCarty sarà tutto infinitamente più difficile, ma raggiungere i playoff resta comunque l’obiettivo minimo.

Voto mercato: 3
Voto rosa: 7.5
Giocatori chiave: Kljestan, B. Wright-Phillips, Felipe

Probabile formazione (in realtà giocheranno con il collaudato 4-2-3-1 con Wright-Phillips unica punta e il tridente Veron-Kljestan-Royer a supporto)

Orlando City SC

Orlando City SC non ha effettuato grandi colpi sul mercato, in parte perché lo stipendio da 8 milioni di dollari all’anno di Kakà non lascia grandi spazi di manovra. Quel poco che è stato fatto, è però degno di nota: l’anno scorso la difesa ha affossato le speranze playoff dei Leoni della Florida e la società ha agito proprio in questo senso. Da Montreal è arrivato il terzino Donny Toia e dal Birmingham City l’esperto Jonathan Spector. Anche a centrocampo la società si è mossa alla ricerca di mediani e ha ingaggiato il sempre affidabile Will Johnson da Toronto FC. Per il resto, la rosa è quella dell’anno scorso, con un pizzico di qualità in meno davanti a causa della cessione di Kevin Molino (a Minnesota). L’altro grande leak di Orlando City è la totale mancanza di un vice Cyle Larin: se il centravanti canadese si infortuna, Kakà dovrà giocare attaccante, visto che Julio Baptista (autore di una mezza stagione tutto sommato positiva) non è stato confermato. L’obiettivo dei Lions è di centrare i playoff per la prima volta nella loro storia, ma molto dipenderà dal lavoro di Jason Kreis: l’allenatore statunitense dovrà tirare fuori il massimo da un gruppo di qualità ma molto variegato. Possibilmente recuperando un Antonio Nocerino che ha deluso le aspettative nel 2016.

Voto mercato: 6
Voto rosa: 7
Giocatori chiave: Kakà, Larin, Nocerino

Probabile formazione:

Philadelphia Union

Dopo una stagione positiva e l’addio del DP Tranquillo Barnetta, Philadelphia ripartiva nel 2017 con tante incognite. Nel dubbio, gli Union hanno deciso di acquistare un gran numero di giocatori per dare più profondità alla rosa ed evitare quelle situazioni di emergenza che l’anno scorso sono state determinanti (in negativo). Philadelphia ha pescato molto dai campionati minori europei: sono arrivati gli attaccanti Jay Simpson dal Leyton Orient (League Two) e lo statunitense Fafà Picault dal St. Pauli, l’esperto centrocampista bosniaco Haris Medunjanin dal Maccabi Tel Aviv e il terzino olandese Giliano Wijnaldum (fratello di Georgino). La ciliegina sulla torta di questo mercato molto eccentrico è stato l’ingaggio di Oguchi Onyewu, ex promessa del soccer, svincolato da quasi due anni. La rosa è completa in tutti i reparti (a partire dal portiere della nazionale giamaicana Andre Blake) e c’è il giusto mix di qualità e quantità, veterani e giovani promettenti. Se Philly non ripeterà almeno il suo 2016, bisognerà porsi qualche domanda sul lavoro di mister Curtin.

Voto mercato: 7
Voto rosa: 7
Giocatori chiave: Medunjanin, Bedoya, Picault

Probabile formazione:

Toronto FC

Dopo uno straordinario 2016 (che poteva essere perfetto senza la sconfitta ai rigori nella finale di MLS Cup) cosa poteva fare Toronto FC per migliorare una rosa già di altissimo livello? Il primo obiettivo era trattenere Sebastian Giovinco, e così è stato: niente Cina per l’ex bianconero, pronto invece a iniziare la sua terza stagione in MLS. Insieme a lui ci saranno anche gli altri due Designated Player Michael Bradley e Jozy Altidore, di cui si parla poco a causa delle prestazioni “atomiche” di Giovinco, ma pur sempre fondamentali nel rendimento di TFC. Il secondo obiettivo era aggiungere giusto un paio di innesti in zone ben precise del campo, e così è stato fatto: il talentuoso spagnolo Victor Vazquez diventa quel regista offensivo che non si era mai visto dalle parti di Toronto, mentre il terzino della nazionale congolese Chris Mavinga porta esperienza e fisicità sulla fascia sinistra. Non serviva molto altro ai canadesi per affrontare la nuova stagione in maniera competitiva, visto che hanno anche diversi giovani interessanti come Delgado, Osorio, Chapman, Zavaleta ed Hamilton, tutti più o meno in vista già l’anno scorso. Se TFC era una corazzata nel 2016, quest’anno ha una rosa persino migliore. Per Giovinco & Co. puntare al titolo è doveroso.

Voto mercato: 7
Voto rosa: 8.5
Giocatori chiave: Giovinco, Altidore, Bradley

Probabile formazione:

Western Conference

Colorado Rapids

I Colorado Rapids hanno realizzato la propria rivoluzione nel 2016, quando hanno stravolto la rosa e acquistato calciatori di alto livello come Shkëlzen Gashi e Tim Howard. Era quindi lecito non aspettarsi grandi colpi in vista della stagione 2017, eppure c’era una operazione che avrebbe fatto davvero la differenza: ingaggiare un attaccante di razza, visto che Kevin Doyle è tutto fuorché prolifico in MLS. Ciò che è mancato al team di Mastroeni lo scorso anno è stata proprio la cattiveria sotto porta, quella capacità di segnare che diventa fondamentale ai playoff. Ma se l’assenza di un vero bomber potrà farsi sentire (a meno che Doyle non si risvegli improvvisamente dal letargo), tutti gli altri reparti sono coperti: a centrocampo c’è l’ex Manchester City Bismark Adjei-Boateng a sostituire Jermaine Jones, mentre la difesa (la migliore del campionato nel 2016) non ha perso alcun elemento. L’obiettivo minimo dei Rapids sono i playoff, con la consapevolezza che da quel momento potrà succedere di tutto.

Voto mercato 5
Voto rosa: 7
Giocatori chiave: Gashi, Howard, Doyle

Probabile formazione:

FC Dallas

Non è semplice giudicare l’operato sul mercato di FC Dallas, perché è una franchigia che spende pochissimo e non investe sui nomi altisonanti. Ciononostante, negli ultimi anni offre il calcio più bello ed efficace del Nord America grazie a un mix letale di sudamericani e giovani statunitensi. La banda di Pareja si presenta quindi nuovamente come una delle squadre più forti e temibili del campionato, anche grazie a quattro acquisti interessanti: il promettente terzino colombiano Anibal Chalà, l’ala belga Roland Lamah, l’attaccante paraguayano classe 1994 Cristian Colman e il veterano dell’MLS Javier Morales. Nel corso della stagione si metteranno poi sicuramente in luce tanti giovani talenti dell’Academy, come il classe 2000 Jesus Ferreira che ha già incantato nella preseason in terra argentina. E non dimentichiamoci dell’unica vera stella della squadra, Mauro Diaz, al rientro dopo un lungo infortunio: il numero 10 è forse l’unico giocatore in rosa a poter fare la differenza da solo. Dopo la vittoria del Supporters’ Shield nel 2016, FC Dallas resta la squadra da battere per centrare le prime due posizioni in regular season.

Voto mercato: 7
Voto rosa: 8
Giocatori chiave: Diaz, Barrios, Acosta

Probabile formazione (non appena tornerà, Diaz giocherà alle spalle di Urruti al posto di Colman in un 4-2-3-1):

Houston Dynamo

Dopo un paio di stagioni veramente deludenti, l’altra squadra del Texas cerca il riscatto nel 2017 sotto la guida del nuovo tecnico Wilmer Cabrera (colombiano come Pareja). La società è stata molto attiva sul mercato, puntando forte su calcatori del Centro e Sud America. Alcuni giovani e promettenti (vedi il Designated Player classe 1995 Alberth Elis), altri con grande esperienza in MLS (Vicente Sanchez, Leonardo e A.J. Delagarza). E quest’anno vedremo ancora in campo DaMarcus Beasley, che ha ottenuto il rinnovo del contratto. Complessivamente, la rosa ha qualità e copre bene tutti i reparti ma ciò che è davvero mancato a Houston negli ultimi anni è stato un manager capace e determinato. Cabrera è l’uomo giusto? Se la risposta è affermativa, allora i playoff potrebbero tornare ad essere un obiettivo concreto, specialmente se Erick “El Cubo” Torres dovesse tornare sui livelli di un tempo.

Voto mercato: 7
Voto rosa: 6.5
Giocatori chiave: Torres, Elis, Alex

Probabile formazione:

LA Galaxy

Per i LA Galaxy il 2017 non sarà un anno facile in ogni caso. Il club californiano ha detto addio a tre leggende come Robbie Keane, Landon Donovan, Steven Gerrard e lo storico allenatore Bruce Arena (ora sulla panchina della nazionale USA). C’era molta curiosità di vedere come sarebbe stato affrontato il calciomercato, e tutto sommato la dirigenza ha fatto un buon lavoro. Steven Gerrard è stato rimpiazzato dall’ex Schalke 04 Jermaine Jones (che non ha nulla da invidiare alla versione 2016 dell’inglese), è stato acquistato il 23enne portoghese Joao Pedro dal Vitoria Guimares e soprattutto è arrivato un Designated Player che può fare davvero la differenza: Romain Alessandrini. Il problema dei LA Galaxy, però, è lo stesso dell’anno scorso: la rosa non è ampia a sufficienza. Attualmente ci sono solo 24 elementi e nessun centravanti vero e proprio. La qualità è tanta (ricordiamoci che c’è anche Giovani Dos Santos), ma forse manca un punto di riferimento in avanti intorno al quale costruire il gioco. E se guardiamo alla difesa, scopriamo che è ben più debole dell’anno scorso dopo le cessioni di Leonardo e A.J. Delagarza (entrambi a Houston). Mister Onalfo potrà contare solo su due terzini di ruolo (uno è l’infortunato Robbie Rogers, l’altro è Ashley Cole) e tre centrali (due giovani e il DP Jelle Van Damme). Se non ci saranno colpi last minute, il club più titolato dell’MLS potrebbe trovare sulla sua strada molte difficoltà durante la stagione, soprattutto in caso di infortuni. Il mercato, per quanto positivo, è stato indirizzato quasi esclusivamente su centrocampo e attacco, nonostante gravi problemi in termini di quantità e qualità nella retroguardia.

Voto mercato: 7
Voto rosa: 7.5
Giocatori chiave: Dos Santos, Alessandrini, Jones

Probabile formazione:

Minnesota United

Minnesota United si presenta alla sua prima stagione di MLS con tante incognite. In panchina siede Adrian Heath, che aveva già allenato una franchigia esordiente (Orlando City SC) venendo poi esonerato alla seconda stagione. La rosa a disposizione del tecnico inglese è stata costruita in fretta e furia, dato che quasi tutti i calciatori sono stati messi sotto contratto negli ultimi due mesi. Il progetto Minnesota è apparso meno organizzato rispetto a quello di Atlanta, e alcuni acquisti sono sembrati piuttosto avventati. La stella della squadra, ad esempio, è Kevin Molino, trequartista 26enne acquistato da Orlando City SC (dove era allenato proprio Heath). Il nazionale di Trinidad & Tobago è noto per avere grandi colpi ma anche per una incostanza che a volte diventa quasi fastidiosa. Il fatto che sia il calciatore di maggior valore e più pagato della rosa la dice lunga sullo stato di incertezza che regna dalle parti di Minneapolis. Ma Molino non è l’unica incognita. Gli altri top player sono giocatori potenzialmente di buon livello o disastrosi. Basti pensare ad esempio a Joshua Gatt, ex promessa del calcio USA che torna in Nord America dopo una carriera al Molde costellata da un’infinità di infortuni. Oppure a Miguel Ibarra, che già aveva vestito questa divisa in NASL e ora torna dopo aver fallito in Messico. Ma non solo, perché in rosa troviamo anche il 33enne Ibson, centrocampista brasiliano giramondo che in passato ha anche vestito la maglia del Bologna, e Johan Venegas, panchinaro a Montreal. Analizzando reparto per reparto, poi, è facile rendersi conto che attacco e a centrocampo sono discreti per il livello dell’MLS, mentre la difesa è costituita da un gruppetto di semi-sconosciuti. Non sarà per niente facile per Minnesota riuscire a brillare nella stagione di esordio. Forse seguire le orme delle altre esordienti e ingaggiare un grande campione in grado di vestire i panni del leader (come Kakà o Villa) sarebbe stata una buona idea. E invece la dirigenza non ha messo sotto contratto nessun Designated Player (unica franchigia dell’MLS). Con queste premesse, raggiungere i playoff, anche con l’ultima posizione valida, sarebbe già un successo straordinario.

Voto mercato: 6
Voto rosa: 5
Giocatori chiave: Molino, J. Venegas, Ramirez

Probabile formazione:

Portland Timbers

I campioni 2015 non hanno stravolto la rosa nonostante un 2016 veramente pessimo, nel quale hanno mancato sia la qualificazione ai playoff dell’MLS Cup, sia quella alla fase a eliminazione diretta della CONCACAF Champions League. Il motivo è semplice: la squadra è ricca di qualità in tutti i reparti (ma allora forse la colpa del 2016 fallimentare era di mister Caleb Porter?). Oltretutto, non si può dire che non ci siano stati colpi interessanti, perché dal San Lorenzo è arrivato il trequartista Sebastian Blanco, che formerà una coppia potenzialmente devastante con il connazionale Diego Valeri. Sempre a centrocampo è stato acquistato il mediano classe 1990 David Guzman, ex Saprissa e da tempo nel giro della nazionale costaricense. Per il resto la rosa è rimasta quasi identica, ed è comprensibile perché non c’era davvero bisogno di grandi interventi. Trattenere Fanendo Adi e Darlington Nagbe (cercato insistentemente dal Celtic) è già una grande vittoria, riportare in Oregon l’ala colombiana Dairon Asprilla è un colpo non da poco. I Timbers hanno una base molto solida, ciò che è mancato nel 2016 è stata quell’intesa che aveva rappresentato l’elemento chiave per trionfare nell’annata precedente. Colpa di coach Porter o di un appagamento stile Leicester? Difficile dirlo, ma una cosa è certa: con una rosa di questo livello, nulla è precluso nel 2017.

Voto mercato: 7
Voto rosa: 8.5
Giocatori chiave: Valeri, Blanco, Nagbe

Probabile formazione:

Real Salt Lake

Il grande colpo del mercato di Real Salt Lake si chiama Albert Rusnák. Il centrocampista esterno slovacco, prodotto delle giovanili del Manchester City, è stato acquisito dal Groningen, dove aveva giocato in maniera piuttosto altalenante. Il 22enne ha comunque tutte le carte in regola per fare bene in MLS, anche se dovrà sforzarsi di adattarsi a un campionato che segue logiche ben diverse da quelle europee. In attacco gli addii degli argentini Javi Morales e Juan Manuel “El Burrito” Martinez sono stati colmati dal ritorno di Luis Silva e dall’arrivo (in prestito) di Brooks Lennon, attaccante statunitense classe 1997 di proprietà del Liverpool. L’attacco resta il punto forte di RSL, con due ottimi elementi come l’imprendibile Joao Plata (calciatore più basso dell’MLS con i suoi 157 cm) e l’ex Spartak Mosca Yura Movsisyan. A centrocampo e in difesa non c’è la stessa qualità, ma in compenso c’è un buon equilibrio. A guidare i tanti giovani in rosa ci saranno i veterani Kyle Beckerman e Nick Rimando, portiere-leggenda dell’MLS. Come ogni anno, RSL punterà ai playoff, per poi ridefinire gli obiettivi.

Voto mercato: 7
Voto rosa: 7.5
Giocatori chiave: Rusnak, Plata, Beckerman

Probabile formazione:

San Jose Earthquakes

A San Jose è in atto una rivoluzione necessaria visto che i playoff mancano dal lontano 2012 e la società ha investito molto sia per lo stadio di proprietà che sul mercato. Dopo alcune operazioni fallimentari come l’ingaggio a un milione di dollari all’anno di Innocent Emeghara (proprio lui), la società ha nominato l’ex match analyst di Roma e Lazio Jesse Fioranelli come General Manager. Con lui sono arrivati colpi alternativi, come l’attaccante olandese Danny Hoesen dal Groningen, il centrocampista albanese Jahmir Hyka dal Lucerna e il mediano tedesco Florian Jungwirth dallo Darmstadt. Proprio a causa di questa rivoluzione, è pressoché impossibile prevedere la stagione degli Earthquakes. I punti fermi sono pochi, il principale si chiama Chris Wondolowski: l’attaccante della nazionale a stelle e strisce guiderà l’attacco per l’ottavo anno consecutivo. Al suo fianco l’esplosivo e incostante Quincy Amarikwa e il nazionale giamaicano Simon Dawkins. A centrocampo c’è molta sostanza con Darwin Ceren, Fatai Alashe e Anìbal Godoy (uno dei migliori mediani del campionato), mentre in difesa scarseggia la qualità ma c’è la fisicità di Marvell Wynne, Kofi Sarkodie, Victor Bernàrdez e Hàrold Cummings. La rosa è buona ma non eccellente e l’allenatore Kinnear è una vecchia volpe che sa come si vince in MLS. Attualmente nessuno può dire davvero quali sono le ambizioni dei Quakes, anche se l’obiettivo minimo è sempre quello di tornare a giocare la post-season.

Voto mercato: 7
Voto rosa: 6.5
Giocatori chiave: Wondolowski, Hoesen, Godoy

Probabile formazione:

Seattle Sounders

I campioni in carica sono intervenuti sul mercato in maniera chirurgica, cercando soprattutto di mantenere equilibrio nella rosa che ha centrato il successo nel 2016. Niente grandi colpi, dunque: dalla Cina è arrivato il centrocampista svedese Gustav Svensson, sono stati acquistati due validi prodotti dell’MLS come Harry Shipp e Will Bruin e al reparto difensivo è stato aggiunto il terzino ex Nordsjaelland Dominic Oduro. Ci sono rumors sempre più insistenti riguardo l’ingaggio di Keisuke Honda del Milan, anche se l’operazione sembra improbabile visto che c’è già un top player che gioca nello stesso identico ruolo (Nicolás Lodeiro) e un ottimo sostituto come Shipp. Indipendentemente dall’arrivo del giapponese, i Seattle Sounders si presentano al via con una rosa competitiva ma ristretta: i tesserati sono solo 24. Il reparto più competitivo è l’attacco, dove vedremo Lodeiro creare gioco alle spalle del duo statunitense Morris-Dempsey. Il ritorno di Clint dopo il lungo stop per un problema cardiaco è forse il migliore acquisto che i tifosi potessero immaginare. A centrocampo mancherà Ivanschitz (trasferitosi al Viktoria Plzen) ma non mancheranno sostanza ed esperienza con Osvaldo Alonso. La difesa resta il punto debole, ma se gli infortuni non tormenteranno Roman Torres, la linea difensiva Jones-Torres-Marshall-Oduro (con l’ottimo Frei tra i pali) può fare bene. L’obiettivo primario dei verdi di Seattle è di iniziare meglio dell’anno scorso e raggiungere i playoff il prima possibile. Quest’anno ci sarà da affrontare anche l’impegno nella fase a gironi della CONCACAF Champions League, quindi mister Schmetzer dovrà fare del suo meglio per gestire le risorse. Senza infortuni, i Seattle Sounders possono ambire alla doppietta.

Voto mercato: 6.5
Voto rosa: 8
Giocatori chiave: Dempsey, Lodeiro, Morris

Probabile formazione:

Sporting Kansas City

Da anni Sporting KC si presenta al via con una rosa di alta qualità, ma dalla vittoria dell’MLS Cup 2013 non c’è più stata alcuna gloria per gli uomini di Vermes, eliminati nelle ultime due stagioni al primo turno dei playoff. Quest’anno la dirigenza ha investito con più forza sui giovani, riportando in patria il promettente difensore statunitense Erik Palmer-Brown (era in prestito al Porto), ingaggiando il difensore Juliao dalla Fluminense e soprattutto l’attaccante ghanese Latif Blessing. Di lui si dice un gran bene: classe 1996, l’anno scorso è stato MVP del massimo campionato del Ghana ed è stato anche inserito nella lista provvisoria dei convocati per la Coppa d’Africa. Il grande colpo del mercato di SKC è stato però Gerso, velocissima ala portoghese acquistata dal Belenenses. Classe 1991, ha firmato un contratto da Designated Player. Oltre agli acquisti, comunque, la squadra del Kansas può contare su una base molto solida, costituita principalmente dai nazionali USA: in difesa Matt Besler, a centrocampo Graham Zusi e Benny Feilhaber e in attacco Dom Dwyer, che ha da poco preso la cittadinanza americana (è sposato con la calciatrice Sydney Leroux) e verrà presto chiamato da Bruce Arena. Se a questi nomi aggiungiamo altri calciatori interessanti come il difensore/centometrista Ike Opara, il prodotto del vivaio del Barcellona Ilie Sanchez, l’ex Real Valladolid Diego Rubio e il nazionale honduregno ex Wigan Roger Espinoza, è facile capire che ancora una volta lo Sporting ha tutte le carte in regola per fare bene. Vedremo se Peter Vermes sarà in grado di gestire un gruppo così pieno di qualità e individualità. Se ingranano, possono puntare alla vittoria della Western Conference.

Voto mercato: 7.5
Voto rosa: 8.5
Giocatori chiave: Dwyer, Feilhaber, Zusi

Probabile formazione:

Vancouver Whitecaps

La dirigenza dei Vancouver Whitecaps vuole che il 2017 sia un anno di svolta, a partire dalla CONCACAF Champions League che vede il team canadese ai quarti. Per questo motivo ci sono stati investimenti notevoli se paragonati all’immobilismo del passato. Il grande colpo è stato Fredy Montero: l’attaccante colombiano ex Sporting Lisbona torna in MLS dopo la straordinaria esperienza a Seattle (è tutt’ora il miglior marcatore della squadra). Con lui il reparto offensivo è ricco di qualità e velocità, ma forse manca un po’ di sostanza: Mezquida, Reyna, Hurtado, Techera, Manneh e il classe 2000 Davies sono tutti rapidi e agili, ma non molto efficaci sotto porta. Qua entra in gioco Carl “Robbo” Robinson: il tecnico gallese dovrà trovare il modulo giusto per valorizzare il talento che ha disposizione. Non sarà facile, ma i tifosi possono ben sperare perché la rosa è profonda (30 tesserati) e c’è equilibrio in tutti i reparti. In questo senso, lo scambio Barnes-Shea è stato molto azzeccato, visto che hanno ceduto una delle tante seconde punte (a Orlando) per un quanto mai necessario terzino di esperienza. Forse mancano uomini affidabili a centrocampo, ma le opzioni tattiche sono tante. Come detto, l’esito di questa stagione dipenderà molto dalla gestione di mister Robinson, ma il futuro è roseo per i Whitecaps. A tal proposito va tenuto d’occhio soprattutto il 16enne Alphonso Davies, uno dei migliori prospetti d’America.

Voto mercato: 7.5
Voto rosa: 7.5
Giocatori chiave: Montero, Manneh, Waston

Probabile formazione:

Le immagini delle formazioni sono state riprese da questo articolo del sito ufficiale della Major League Soccer.